La storia

La Pajeta, costituita come Associazione Culturale nel febbraio 2006, è una compagnia teatrale amatoriale composta da giovani studenti universitari di Verona, uniti dalla passione per il teatro e dall’aver frequentato tutti la stessa scuola. Nasce infatti già durante gli anni liceali, nella mente dei ragazzi, l’idea di fondare una compagnia per portare avanti l’esperienza della scuola di teatro del Maffei.

Ma si sa tra il dire e il fare c’è di mezzo tanta strada, e per i primi due anni di vita la compagnia ha dovuto affrontare diversi problemi burocratici, senza riuscire ad allestire alcuna rappresentazione. Mancavano i finanziamenti, un regista che aiutasse gli allestimenti, i soggetti da montare, i luoghi dove provare.

Per due anni i Pajeti si sono lambiccati il cervello nel tentativo di dar vita al primo spettacolo con scarsissime risorse, impostando lavori senza mai riuscire a portarli in scena anche per la mancanza di un testo davvero stimolante. Sono però bastate le prime battute del copione di “Crispino rivale del suo padrone” per riaccendere nei giovani la voglia di recitare e trovare l’energia per mettere in piedi, in qualche mese, il loro primo spettacolo in un vero teatro.

Nel maggio 2008 infatti la Pajeta debutta finalmente al teatro Ss.ma Trinità con il primo spettacolo, “Crispino“, adattato dall’opera di Alain-Renè Lesage, un contemporaneo di Molière. Si tratta di una tipica commedia del XVII secolo tutta inganni e scambi di persona, con il furbo servo Crispino che aiutato dall’amico La Branche tenta di mettere in atto un astuto piano per arricchirsi alle spalle del padrone, Valerio. A proporre il testo agli otto ragazzi è Andrea de Manincor, regista dei tempi del Maffei ancora al loro fianco per sostenerne la sgangherata impresa, ma una pièce tanto tradizionale viene rapidamente stravolta dal lavoro di rinnovamento della Pajeta, che scopre così la sua vera vocazione: trasformare copioni datati e polverosi in spettacoli frizzanti e divertenti grazie a gag, citazioni, inserti no sense.

Da allora i giovani amatori non si sono più fermati, riuscendo a proporre ogni anno un nuovo spettacolo, e aumentando di organico. Nel 2009, infatti, si aggiunge al gruppo Francesco, e con lui sono nove gli attori impegnati in “Accadde in Tribunale“, il nuovo spettacolo tratto da una serie di brevissimi atti unici di Georges Courteline, che va in scena a maggio al teatro Stimate. Si passa alla Francia di fine ’800, con una comicità legata a situazioni oggi forse poco comprensibili, tutte impregnate di cultura borghese e burocratica. Testi ostici, dunque, ma questo non frena i ragazzi della Pajeta, che riescono a ricavarne una storia coerente e uno spettacolo divertente, riattualizzando i temi di Courteline, dalle controversie legali alle difficoltà della vita coniugale, per legarli ai nostri tempi.

Il 2010 segna il ritorno al fortunato Lesage, la cui opera simbolo, “Turcaret“, viene riadattata nella commedia brillante “Tutti passanno..dalla baronessa“, che debutta a fine maggio di nuovo al teatro Ss.ma Trinità. L’argomento, in questo terzo spettacolo, si fa più serio, e i soliti amori intrecciati e confusi si mischiano con i loschi maneggi di faccendieri e finanzieri che, malgrado vestano all’antica e contino in moneta fuori corso, sembrano usciti dal giornale di oggi. I protagonisti sono invece aumentati, con due nuove leve (Giulia e Giovanni) giunte a rimpolpare le fila della compagnia che, malgrado i suoi componenti crescano e si disperdano ai quattro angoli del globo, si ricompone ogni anno per divertirsi, e tentare di divertire, in teatro.

Di tutti i fortunati lavori sono andate in scena diverse repliche, a Verona e fuori città, soprattutto per scopi benefici e all’interno di feste rionali. Ma il grande passo si ha nel giugno 2010, quando con “Tutti passano…dalla Baronessa!”avviene l’ingresso nella più famosa rassegna estiva amatoriale veronese: il Teatro nei Cortili. Un grande traguardo che è ragione di profonda soddisfazione per la Pajeta, perché dimostra come anche poche risorse, se unite ad una grande convinzione e all’amicizia profonda che lega vecchi e nuovi componenti, possono condurre a eccellenti risultati. La rassegna estiva ha inoltre rappresentato un prezioso momento di promozione di una realtà teatrale giovanile che può contare, in città, pochissimi simili, oltre ad essersi rivelata un’ottima occasione per mettersi alla prova e confrontarsi con la realtà del teatro amatoriale locale.

La partecipazione al Teatro nei Cortili ha portato con sé anche un altro motivo di orgoglio, forse il più grande: nel marzo 2011 gli amatori universitari sono approdati al Camploy, vero e proprio sogno per tutti i componenti della compagnia non solo per il prestigio che tale teatro vanta nel panorama veronese. Il Camploy, infatti, è la sede storica delle rappresentazioni del gruppo teatrale del liceo Maffei, e il suo palcoscenico ha visto negli anni il debutto di tutti gli attori oggi membri della Pajeta.

Forti della carica ottenuta da questi importanti traguardi, nel 2011 la compagnia teatrale ha iniziato a lavorare sul nuovo spettacolo, “Hotel-ma“, sempre per la regia di Andrea de Manincor. La novità importante è che questa volta soggetto e sceneggiatura provengono interamente dalle penne di alcuni membri della Pajeta, che hanno accettato la sfida di scrivere, con l’ausilio e i consigli del maestro di sempre, una storia che rispecchiasse il carattere goliardico e un po’ surreale della compagnia.

L’obbiettivo principale dell’associazione rimane, infatti, quello di ridere insieme al pubblico, poiché l’attività teatrale amatoriale è intesa nel suo significato più genuino: un modo per ritrovarsi, sabato dopo sabato, per divertirsi insieme al termine di una settimana nella quale, per volontà unanime, al primo posto fra le priorità di ognuno l’impegno universitario, o lavorativo. Ciò non impedisce però che tutti gli spettacoli vengano allestiti in totale autonomia, dalle scenografie alle musiche e ai costumi, con la sola collaborazione di Andrea de Manicor per la regia.

Il debutto del nuovo allestimento avverrà ancora una volta al teatro della Ss.ma Trinità di Verona, nel maggio 2011, e ad esso seguirà, per cinque sere a fine agosto, il ritorno al Cortile S. Eufemia nell’ambito della rassegna organizzata dal Comune di Verona.